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Cortona.ws



Il medioevo a Cortona



Poche notizie si hanno su Cortona nel periodo tra la caduta dell'Impero Romano e l'anno 1000.

Poi circa nel 1200 Cortona riprende "a vivere" come libero Comune che batte una propria moneta.

Il 1300 vede Cortona letteralmente "nel mezzo" degli scontri tra Guelfi e Ghibellini.

La Fortezza del Girifalco di Cortona


La sua vicinanza con la Ghibellina Arezzo ed il contemporaneo accerchiamento delle Guelfe Perugia ad est, Firenze a nord ed Orvieto a sud, fanno si che Cortona abbia risentito particolarmente del clima sanguinario dell'epoca.

Ancora oggi si ricorda del 1 febbraio 1258 quando i Guelfi cacciarono i Ghibellini da Cortona.

Ma la resa dei conti era lontana dall'essere definitiva.

Neanche la sconfitta dei Ghibellini nella battaglia di Campaldino del 11 giugno 1289 bastò a decidere il destino di Cortona tanto che nel 1312 Cortona, diventata Ghibellina, accolse Arrigo VII di Lussemburgo come Imperatore e Signore di Cortona.



Questo è il periodo del passaggio a Signoria con a capo la famiglia dei Casali.

La fine dell'indipendenza di Cortona arriva nel 1409 con la capitolazione a Ladislao re di Napoli, che la venderà poi nel 1411 a Firenze per 60,000 fiorini.

Palazzo Comunale


Da qui in avanti Cortona segue la storia dei Medici prima e del Granducato dei Lorena poi fino all'unità d'Italia.

La Cortona che oggi conosciamo è quasi interamente costruita nel periodo dal 1200 al 1540 (ristrutturazione della Fortezza Medicea).

Noi consigliamo di iniziare la visita alla Cortona mediovale partendo proprio dal Palazzo Comunale sito in piazza della Repubblica.

Da qui si prosegue prendendo la stradina sita alla destra della scalinata che conduce a piazza Signorelli su cui si affaccia il Palazzo Casali sede del Museo dell'Accademia Etrusca.

Camminare per piazza Signorelli o per via Nazionale o via Jannelli riportano indietro ai tempi in cui per queste strade si combattevano le fazioni Guelfe contro le fazioni Ghibelline o i gruppi dei magnati locali.

I nomi di Uguccio Casali e figli, del Vescovo Gugliemino degli Uberti (prima guelfo e poi ghibellino) e del Vescovo Guido Tarlati, ( il feroce signore di Arezzo oggi ricordato per la Zuppa del Vescovo Tarlati mangiabile a Monte San Savino), hanno segnato la storia della Cortona medioevale.




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